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politica

Esegeti e detrattori. (3)

autore:
Sergio Mauri

[Le puntate precedenti sono del 29 e 23 gennaio scorsi]

Stupidità dell'antiberlusconismo

autore:
Gianluca Bifolchi

In questi giorni, sui vari quotidiani, leggo molte lettere nella rubrica della posta inviate da persone che si dolgono della prematura fine di un tanto onorevole governo come quello di Romano Prodi.

Esegeti e detrattori. (2)

autore:
Sergio Mauri

[La puntata precedente è del 23 gennaio]

Gates: gli USA non sono interessati a basi permanenti in Iraq

autore:
Gianluca Bifolchi

[Traduco dall'inglese un articolo da Middle East Online che fa perlomeno intravedere la possibilità che le truppe USA in Iraq non restino lì in eterno -- Gianluca Bifolchi ]
Il segretario alla difesa USA minimizza le preoccupazioni espresse dai negoziati sulla presenza militare futura degli USA in Iraq

WASHINGTON - Gli Stati Uniti non hanno interesse a creare basi permanenti in Iraq, ha detto giovedì il segretario alla difesa Robert Gates, minimizzando le preoccupaziono sollevate dai negoziati sulla futura presenta militare USA in Iraq.

Piero 'abbiamo una banca' Fassino

autore:
Gianluca Bifolchi

Ieri sera, nello studio di Porta a Porta, Piero 'abbiamo una banca' Fassino, si è prodotto in uno stravagante attacco alla stampa italiana, rea di dare una "rappresentazione sbagliata" del paese e di "delegittimare la politica". A ciò, par di capire, attribuiva le difficoltà del governo Prodi.

Sono piuttosto distante per cultura e sensibilità da Marco Travaglio, e sono sicuro che l'Italia ideale che ho in mente io sia piuttosto diversa da quella che ha in mente lui. Con ciò non nego il suo valore di giornalista, e l'insostituibilità del suo coraggioso lavoro di denuncia.

Povero Pinelli, te l'hanno proprio fatta brutta...

autore:
Gianluca Bifolchi

In coda a Ballarò di ieri sera Floris ha voluto bissare l'idea che Antonello Piroso aveva avuto qualche mese fa su La7, di invitare Mario Calabresi, figlio del commissario Calabresi ed autore di un libro su quegli anni, per parlare di terrorismo e memoria storica.

Federalismo "nordista"...(3°)

autore:
Sergio Mauri

[Le precedenti puntate sul federalismo "nordista" e...la questione meridionale, sono del 20/1 e del 17/1/2008]

b) Nord e Sud al momento dell'unità: dati comparativi. Agricoltura. I dati seguenti sono approssimati e generici ma ci servono per dare un'idea della situazione dell'agricoltura meridionale nei confronti di quella settentrionale. Le provincie dell'ex regno borbonico producono quasi la metà dei cereali e dei legumi, la metà delle patate, il 60% dell'olio, il 20% del vino e dei bozzoli di seta, la totalità degli agrumi e del cotone.

Esegeti e detrattori. Escursioni politiche di vecchi filosofi.

autore:
Sergio Mauri

[Pubblico questo testo di critica ai contenuti dell’intervista apparsa sul quotidiano “Il Manifesto” il 4/1/2008 perché credo che le parole della Heller rappresentino uno dei tipici modi di attaccare il marxismo. Criticando lei, ci forniamo delle basi per criticare gli altri. Tutti i detrattori della filosofia di Marx hanno dei tratti comuni: attaccano alcune formulazioni manipolate della teoria, che vengono fatte passare per formulazioni dogmatiche, per rifluire nel gregge del filo-capitalismo, sia esso “liberale”, “socialista” o “cristiano-sociale”.

Un interessante documento

autore:
Gianluca Bifolchi

Leggo su Come Don Chisciotte, a firma del nome de plume Fisher, quella che a tutt'oggi mi sembra la più documentata ed intelligente analisi del tradimento ai danni dei propri militanti e dei propri dichiarati principi da parte dei due partiti "comunisti" dell'attuale coalizione di governo, RC e PdCI.

Tutto il mondo è Ceppaloni.

autore:
Gianluca Bifolchi

Il combinarsi della ridicola dimostrazione di sanfedismo offerta praticamente da tutto il sistema politico italiano in occasione della "censura" a papa Ratzinger, con una crisi di governo i cui segni premonitori sembrano più seri delle precedenti burrasche (trattandosi di affari ceppalonesi, e non di un banale invio di truppe italiane in guerra) costituisce una forte tentazione ad adottare i toni corrosivi e apocalittici delle satire di Giovenale per commentare la presente situazione. Ma è una tentazione a cui è bene resistere.

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